Teatro all’italiana, con tre ordini di palchi (capitelli
dorico, jonico composito e attico) e in aggiunta due ordini superiori
(quart’ordine a tribuna e il quinto a loggione). La pianta
della sala è a campana con cassa armonica (soluzione
ottimale per l’ acustica) ricavata da una galleria non
praticabile sotto la platea. L’affresco della sala, ad opera
del Bignami, risalente al 1909.
Il Teatro
dei Quattro Nobili Cavalieri viene pensato da
quattro nobili (il Conte Francesco Gamberana Beccarla, il Marchese Pio
Bellisomi, il Marchese Luigi Bellingeri Provera e il Conte Giuseppe
de’Giorgi Vistarino), che affidano il progetto ad Antonio
Galli Bibiena, rappresentante di un’antica e prestigiosa
famiglia di scenografi-architetti. Dopo solo due anni dalla
commissione, nel 1773 il Teatro venne inaugurato con l’opera
Demetrio; il Municipio acquistò il Teatro nel novembre del
1869, intitolandolo ad un celebre tenore verdiano di Pavia, Gaetano
Fraschini, ancora vivente all’epoca della dedica.
Nel
novecento gli interventi hanno riguardato l’atrio principale,
la sala del ridotto, l’ampliamento del palcoscenico, nuovi
impianti elettrici.
Il
restauro più sostanziale, che ha interessato tutto
l’edificio è stato attuato dopo la chiusura nel
1985. La riapertura del Teatro risale a venerdì 9 dicembre
1994 con un recital di Cecilia Gasdia accompagnata da I
virtuosi italiani, e sabato 10 dicembre 1994 con un concerto di Katia
Ricciarelli.
Testimoniati
alcuni ospiti illustri, come l’imperatrice Giuseppina de
Beauharnais, moglie di Napoleone I, l’imperatore austriaco
Francesco I e sua moglie, l’imperatrice Maria Luisa; compositori
illustri quali Niccolò Paganini, il Maestro Pietro Mascagni
e Arturo Toscanini.